Rassegna Stampa – Mostra Firenze, Limonaia di Boboli Palazzo Pitti – 2019

Colonna Traiana – Mostra Firenze, Limonaia di Boboli Palazzo Pitti – 2019
Rassegna Stampa

La mia Rivisitazione Costruttiva della Colonna Traiana fatta tra il 2009 e il 2013 e tutt’ora in elaborazione. L’intero corpus dei miei disegni e modelli scala 1/10 e 1/20 sono stati da me donati al Museo Galileo di Firenze

Attualmente il Museo Galileo di Firenze ha concesso il temporaneo utilizzo del mio materiale al Museo degli Uffizi per farne una mostra dal titolo “L’arte di costruire un capolavoro” presso la Limonaia di Boboli Palazzo Pitti, inaugurata il 20 Giugno ed aperta fino al 6 Ottobre 2019.

 

IL SOLE 24 ORE (11 agosto 2019)
“La Colonna Traiana fatta a fette”
(di Salvatore Settis)

“… Ma intanto uno scultore di grande esperienza, Claudio Capotondi, che nel suo studio di Pietrasanta ha piena familiarità col marmo delle vicine cave di Carrara, sviluppava per la Colonna Traiana quella speciale passione che viene non solo dalla curiosità intellettuale, ma dall’affinità manuale. Si è messo idealmente nei panni di quelle antiche maestranze, si è chiesto come quei blocchi giganteschi fossero stati tagliati dalla cava di Fantiscritti (ancora attiva a Carrara), trasportati a valle e poi sul mare, e poi a Roma per nave e lungo il Tevere, e infine lavorati secondo il maestoso progetto, fino a formare uno dei vertici più nobili dello skyline di Roma. Come si legge in un appunto sotto uno dei suoi disegni, «io conosco la fatica di scavare nel marmo picchiando con la subula e il malleus in giorni e giorni di lavoro, al freddo o sotto il solleone, di quegli uomini dimenticati che soffrirono e morirono per la gloria di Traiano». Ed è rivivendo quella fatica che Capotondi ha composto, per anni, una solitaria sinfonia di disegni, modelli, ipotesi di quella che ha chiamato «la mia rivisitazione costruttiva della Colonna Traiana». Soffrendo con loro e per loro (ma anche per noi), questo scultore del nostro tempo ha dato carne e sangue a quegli uomini dimenticati, ne ha ripercorso i pensieri e i gesti creando un’opera d’arte che non è retorico classicismo ma paziente, e per questo più salda e meritoria, performance di altissimo artigianato. Da lui donato in blocco al Museo Galileo di Firenze, questo lavoro unico per impegno e risultati è ora al centro di una mostra alla Limonaia di Boboli (20 giugno-6 ottobre 2019), per iniziativa del direttore del Museo Galileo Paolo Galluzzi e di uno storico della scienza e della tecnica antica, Giovanni Di Pasquale, che ha curato il catalogo (Giunti) L’arte di costruire un capolavoro: la Colonna Traiana….”

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